lunedì 31 marzo 2014

Il bergamotto... questo sconosciuto

Ricordo che da piccola studiando geografia avevo letto che uno dei prodotti tipici della Calabria è il bergamotto. Come è noto questo agrume viene utilizzato come base per molti profumi e sono cresciuta nella convinzione che non ci si potesse fare altro.

L'altro giorno, però, passeggiando tra le bancarelle di uno dei sempre più diffusi mercati di Campagna Amica ho trovato in vendita tra altri frutti di stagione proprio lui: il bergamotto. 


Grande poco più di un mandarino e con la buccia di un color giallo vivido, il suo succo è ricco di elementi molto importanti per il nostro organismo. Non ho resistito ed ovviamente ho voluto provarlo facendone una spremuta come consigliato dal produttore. Il gusto assomiglia a quello del limone, ma è decisamente meno aspro; un'idea per smorzarne l'acidità è decorare il bordo del bicchiere con lo zucchero (tecnicamente detto crustas).



CIN CIN!


lunedì 17 marzo 2014

Voce del verbo Moda

A Torino dal 20 al 23 marzo si svolgerà la seconda edizione della manifestazione "Voce del Verbo MODA".
 
Le imprese artigiane italiane saranno i testimoni della capacità di far convivere le proprie esperienze nell'economia globale.
 
Già a partire dal 19 marzo e fino alla fine della manifestazione,  è possibile visitare mostre, visitare laboratori di produzione, partecipare a workshop ed incontrare personalità legate al mondo della moda (stilisti, creativi ma anche scrittori ed antropologi). 
 
Potete trovare il programma completo dell'evento sul sito Voce del Verbo Moda.
 
 

lunedì 10 marzo 2014

Tenerezze primaverili

Come non approfittare della bella domenica per fare una passeggiata in campagna per cercare qualche tenera erbetta da usare in cucina.

Io  non sono un'esperta e di erbette selvatiche commestibili ne conosco proprio poche ma se le trovo le raccolgo sicuramente.

Questo è il periodo del tarassaco (conosciuto anche come "girasole, "dente di leone" o "soffione") che amo mangiare crudo in insalata con le uova sode.

Si possono poi raccogliere le tenere cime di ortica, con cui preparare ottime frittate o da utilizzare insieme alla ricotta per preparare il ripieno di gustosi tortelli.

Tra qualche settimana sarà la volta dei germogli di luppolo selvatico (in piemontese "luvertin") con cui fare un classico risotto.


lunedì 3 marzo 2014

I primi timidi segni della primavera ...

La scorsa primavera mi sono capitati tra le mani dei semi di limone e di pompelmo ed ho pensato di provare a seminarli. Con grande sorpresa dopo qualche tempo sono spuntati dei germogli cresciuti poi nel corso dell'estate.
Sono riuscite a sopravvivere, nonostante siano state attaccate dai bruchi, e quella di pompelmo mi ha dato grandi soddisfazioni fiorendo alcuni giorni fa.
 
 

La piantina è alta non più di 20 cm, le foglie sono poche e tenere, ma il piccolo fiore bianco spicca fiero sulla sua cima.

lunedì 24 febbraio 2014

Centro ovale

La parte centrale dell'ultima mia realizzazione mi ricorda un fiore, una dalia per l'esattezza.

La lavorazione si sviluppa in tre parti.

La parte tonda centrale (lavorata con 4 ferri) e le due punte laterali (lavorate con due ferri) che permettono di dare la forma ovale.

Poi si lavorano tre giri di archetti all'uncinetto che permettono di riprendere le maglie per lavorare il bordo finale.


Il bordo finale è stato piuttosto impegnativo in considerazione del notevole numero di maglia da lavorare.

Il centro è lungo 55 cm. e largo 38.

domenica 16 febbraio 2014

Il mio menù per San Valentino

Ecco il menù che ho preparato per festeggiare San Valentino.

Spaghetti alla chitarra con carciofi, salsiccia e olive taggiasche
Bistecchine di cervo ai mirtilli con cavolo rosso in insalata
(un panettone a forma di cuore, farcito e ricoperto di cioccolato)

Il tutto servito accompagnato da una buona Bonarda (prodotta a Montà d'Alba) e per il dolce una classica Marsala.

lunedì 10 febbraio 2014

Calamari ripieni ai funghi

Oggi vi propongo una ricettina sfiziosa da me ideata. Si tratta di calamari ripieni di funghi.
Ho acquistato, su insistenza del mio pescivendolo, dei calamari freschi e dopo aver pensato a lungo come prepararli, ho optato per farli ripieni.
Volevo però fare un ripieno diverso dal solito e guardando nella dispensa ho trovato una bustina di funghi secchi che mi hanno ispirato questa ricetta.


Ho pulito molto bene i calamari, staccando i tentacoli che ho tagliato finemente con la mezzaluna ed ho fatto saltare in una padella antiaderente con un spicchio di aglio ed abbondante prezzemolo. Una volta raffreddata la preparazione ho aggiunto i funghi precedentemente ammollati in acqua tiepida e tritati finemente ed ho amalgamato bene.
Ho riempito con il composto le sacche dei calamari ed ho chiuso con uno stecchino. Ho passato ciascun calamaro in farina, uovo sbattuto e pane pesto ed ho fatto friggere in abbondante olio di semi di girasole.

Il mio maggior timore era che i calamari friggendo non cuocessero bene e che la loro consistenza risultasse gommosa, ma grazie all'ottima qualità e freschezza del prodotto il risultato è stato un fagottino morbidissimo, cotto alla perfezione.

Ho accompagnato il piatto con un buon bicchiere di Arneis servito a circa 18 gradi.

lunedì 3 febbraio 2014

Centro rettagolare

Ecco l'ultimo centro ai ferri che ho realizzato.
Si tratta di una striscia rettangolare che misura 21 cm di larghezza e 48 di lunghezza.
Si esegue prima la parte centrale che è lavorata con due ferri, dopodiché si riprendono i punti e si lavora in tondo.

 
Si è trattato di un lavoro molto impegnativo per il quale ho impiegato molto tempo, ma alla fine il risultato mi ha soddisfatto.
 

lunedì 27 gennaio 2014

Tiramisù al Cointreau

Oggi vi presento un'altra divagazione sul tema "Tiramisù". Si tratta di una versione al frutto di stagione per eccellenza: l'arancia.

In realtà si tratta di un tiramisù al Cointreau, famoso liquore francese fatto con  bucce fresche ed essiccate, fiori ed oli essenziali di arance.
 
 
Ho preparato il dolce secondo la ricetta classica, ovvero alternando strati di savoiardi imbevuti nel liquore con crema a base di mascarpone e panna montata.
 
Infine ho decorato con spicchi di arance pelate a vivo.
 
Il risultato è stato ottimo ma un po' troppo alcolico per i miei gusti. La prossima volta farò uno sciroppo di acqua e zucchero con cui diluire il liquore e rendere un po' più delicato il  dolce.

lunedì 20 gennaio 2014

Le Bufale di Cuneo

Io sono una amante della mozzarella di bufala e sono sempre alla ricerca di prodotti freschi e gustosi.
 
Andando per sagre, mi sono imbattuta in produttori locali (piemontesi) di questo latticino ma non mi sono mai azzardata ad acquistarlo.
 
Lo scettiscismo ha prevalso sulla curiosità perché, a mio parere,  la vera mozzarella di bufala è quella campana.
 
Grazie a mia cognata ho assaggiato la mozzarella di bufala prodotta dal Caseificio Moris di Caraglio (CN) e mi sono dovuta ricredere.
 
Ho mangiato un prodotto veramente ottimo e con mia grande piacere ho scoperto che l'azienda ha diversi punti vendita, di cui uno proprio a Torino (che ovviamente ho già visitato).
 
Oltre alla mozzarella è possibile trovare ricotta, tome, scamorza e stracchino e carne di bufalo (che quanto prima proverò).
 
 

lunedì 13 gennaio 2014

Crostata alle albicocche e mele

Tempo fa, al termine di un buon pranzo presso "La Locanda del Nocciolo" di Novello (CN), ho mangiato un'ottima crostata con marmellata di albicocche e dadini di mela. Mi ha talmente colpita per la sua semplicità e bontà che ho deciso di provare a farla a casa. Ecco come ho proceduto.


Ho preparato la pasta frolla con 250 gr. di farina, 1 uovo, 120 gr. di zucchero, 125 gr. di burro ed un pizzico di sale (in alternativa potete usare il burro salato).
L'ho ricoperta con la marmellata di albicocche, sulla quale ho messo una mela renetta tagliata a dadini.
Ho fatto cuocere in forno statico a 180° per circa 30 minuti.



La crostata era molto buona ed è stata apprezzata da tutta la famiglia, tuttavia credo che con alcune semplici modifiche il risultato possa essere migliore. Potrei provare a mettere le mele al termine della cottura per mantenerle più croccanti. 

lunedì 6 gennaio 2014

Passatelli "non in brodo"

Al termine di un periodo di festa, soprattutto quello natalizio, mi ritrovo sempre con molti avanzi da "riciclare".

Quest'anno ho comprato troppo pane che, come al solito ho convertito in pane pesto, che utilizzo per fare degli ottimi passatelli in brodo.

Ecco la ricetta che uso io per 4 persone:

2 uova, 4 cucchiaiate di pane pesto, 1 cucchiaio di farina, sale, noce moscata e parmigiano reggiano grattugiato (q.b. ovvero in quantità tale da formare con tutti gli ingredienti un composto omogeneo).

Ho deciso di cambiare e di preparare i passatelli al sugo, utilizzando del gustoso ragù alla salsiccia (anche questo avanzato dal pranzo di Natale) e vi posso garantire che il piatto ottenuto è veramente ottimo.



lunedì 16 dicembre 2013

Triglie al forno con funghi

Al termine della preparazione di una teglia di lasagne funghi e salsiccia, mi sono ritrovata un pugnetto di porcini secchi (ammollati) da utilizzare.
Ho pensato di fare un sughetto per condire delle tagliatelle all'uovo.
Mentre l'intingolo lentamente cuoceva sul fuoco, mi sono messa a sfilettare delle gustosissime triglie di scoglio e nel contempo a pensare come prepararle.
Ed ecco l'illuminazione: triglie al forno con sugo di funghi porcini!

Ho ricoperto il fondo di una teglia con cartaforno, sulla quale ho riposto uno strato di fettine di patate.
Ho cosparso le patate con il sugo di funghi, sul quale ho quindi appoggiato i filetti di triglia.
Ho infine completato con uno strato di patate tagliate sottilissime alla julienne.

Un filo d'olio ha completato la preparazione che ho cotto in forno a 180° per una trentina di minuti.

Deliziosamente gustoso!

lunedì 9 dicembre 2013

Scuola di punti - triangoli sfalsati

Vi voglio proporre una lavorazione molto semplice, apparentemente banale, ma raffinata.
Utilizzando un filato sottile potete realizzare una calda sciarpa soffice e leggera.


Ecco le istruzioni per questo punto, che si lavora su un numero di maglie multiplo di 6 + 9 punti.

I ferri pari debbono essere lavorati a rovescio.

Se per esempio montate 27 punti dove lavorare così il primo ferro:
- passate la prima maglia senza lavorarla, prendendola come la si dovesse lavorare a rovescio, 2 diritti; 
- (1 gettato, passare una maglia senza lavorarla, lavorare insieme a diritto le due maglie successive, accavallare    la maglia non lavorata, 1 gettato, 3 diritti) da ripetere 3 volte; 
- 1 gettato, passare una maglia senza lavorarla, lavorare insieme a diritto le due maglie successive, accavallare la maglia non lavorata, 1 gettato, 3 diritti.

Il terzo ferro si lavora così:
- passate la prima maglia senza lavorarla, prendendola come la si dovesse lavorare a rovescio, 2 maglie insieme a diritto, 1 gettato;
- (3 diritti, 1 gettato, passare una maglia senza lavorarla, lavorare insieme le due maglie successive, accavallare la maglia non lavorata, 1 gettato) da ripetere 3 volte; 
- 3 diritti, 1 gettato, 2 maglie insieme a diritto, 1 diritto.

Continuare riprendendo dal primo ferro.